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E mò che fai, vuoi non apporre una poesia autunnale?
Giammai nessun poeta ingiustamente passato me lo impedirà, MAIIIIII!
Non metto mai le copertine alla mie opere, poiché incapace, immaginate il viale di un parco al tramonto foglie di alberi sui toni caldi dell'arancio qualcuna cade APOTEOSI!!!
Per un poeta la foglia cadente è un qualcosa... una roba da sballarti da metterti in ginocchio e piangere disperamente riprenderla tra le mani e sussurrarle parole dolci di conforto parole poetiche o patetiche la linea è sottilissima e nessuno mai riattaccarla al suo ramo.
Poi che fai sulla copertina non vuoi metterci due zucche una per ogni lato ed una donna di spalle col tuppo la felpa leggermente calata sulla spalla mentre sorseggia una tazza di tè fumante? Le basi di un'ottima comunicazione distorta, estorta corrosa e corruttibile, ecco.
La poesia parlerà di uno stato transitorio malinconico del cambio stagionale e dell'anima de li mortacc' ah no non faceva così, e bla arancio riferimento al tramonto e bla passi lenti pesanti e bla orme sulle foglie e basta veramente basta " è roba da boomer" cit. mio figlio, meglio, la citazione di Vannacci " senza gonna".
Se non ve ne foste accorti siamo in una stato crepuscolare da quando usciamo dal grembo materno ed è una lotta continua mantenere quel filo di luce acceso, l'autunno è la consapevolezza di quanto poco durevole e finito sia il passaggio del nostro esistere su questa pianeta lo rispetto troppo per appiccarci etichette e cagate.
Crepuscolanti= in costante crepuscolo incerte fiammelle traballanti.
Post scriptum:
Le foglie cadono anche in primavera perché secche.